A distanza di più di un anno dall’ultimo smartphone della gamma Lumia arrivato sul mercato e con nessuna reale novità in arrivo nei prossimi mesi, Windows 10 Mobile continua a registrare un progressivo ed inesorabile calo di vendite a livello internazionale che, di fatto, porterà alla quasi totale sparizione dell’OS nel corso dei prossimi mesi.

In Italia, nel corso del trimestre che va da novembre a gennaio, la quota di mercato di Windows 10 Mobile è stata pari ad appena il 4.4% (lo scorso anno il market share era del 7.2%). Il dato relativo al mercato italiano assume una rilevanza particolare. Considerando i primi cinque mercati dell’Unione europea, gli USA, la Cina, l’Australia ed il Giappone, il nostro Paese rappresenta il mercato con la quota più alta per Windows 10 Mobile che non supera il 3% in Germania e Francia e stenta a superare la quota dell’1% in mercati come gli USA e il Giappone.

I numeri parlano chiaro ed evidenziano un calo totale degli smartphone Windows 10 Mobile legato a doppio filo all’assenza di novità da parte di Microsoft stessa che ha, di fatto, interrotto la produzione dei suoi smartphone Lumia. La casa americana non tornerà sul mercato smartphone prima del lancio del Surface Phone, il dispositivo di cui si parla da mesi ma che, allo stato attuale, è ancora lontanissimo da una data di presentazione.

In attesa di nuovi smartphone, ricordiamo che Microsoft rilascerà il Creators Update per Windows 10 Mobile nel corso della prossima primavera. Come avvenuto con il precedente Anniversary Update, il nuovo aggiornamento sarà disponibile prima per Windows 10 desktop e, solo in un secondo momento, per Windows 10 Mobile

  • jeeg

    È palese, dopo il comportamento di Microsoft verso gli utenti che hanno investito dei soldi su Lumia 950 e 950 XL pagati una cifra e dopo pochissimi mesi si ritrovano il prezzo ad un terzo…. senza poi parlare che WP è anni luce lontano dalla concorrenza di Android ed IOS….cosa pretendere…..per poi beffare gli ultimi affezionati con la dismissione dei lumia ….. forse sarebbe meglio cambiare l’ ufficio marketing Microsoft…!